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Category Archives: Wave
:zeitgeist:
Adesso che Google Wave è aperta al pubblico, tutti potete vedere (se non è così fatemi sapere) questa onda pubblica qui. A questo punto se ne potrebbe discutere. Che dite, partecipate o avete qualche altro centinaio di stupidissimi meme, frasette da smemoranda o risultati di giochini da condividere su facebook?
Posted in Blog, Wave, Zeitgeist
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:PicasaWave:
Ottima estensione che mi farà rivalutare E l’iscrizione e l’utilizzo di Picasa E eventualmente l’acquisto dello spazio web aggiuntivo ![]()
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:onda libera:
[il contenuto di questo articolo è visibile esclusivamente a chi dispone di un account Google Wave]
Wavers! Stiamo aspettando voi. Voglio creare un manualino con le informazioni essenziali per poter sfruttare al meglio Wave (nel contempo imparo io qualcosa da cio’ che utenti piu’ esperti di me vorranno insegnarmi). CONTRIBUITE!
Posted in Blog, Wave
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:la secONDA è piu bell'ancor:
Intanto mi si faccia dire una cosa che sa di gigantesca banalità: chi non l’ha ancora provato, non può capire cos’è Google Wave. Poco importano le buone maniere, se per spiegare Google Wave gli linki un video su youtube di un’ora e mezza senza sottotitoli, non puoi sperare di essere compreso… Il fatto è che forse stiamo aspettando troppo per questo prodotto, che tutto sommanto mi tocca dire che ancora non è pronto, benché l’idea e la struttura siano lì, splendide, salde, già presenti.
In realtà, avere la possibilità di provare Google Wave deve somigliare molto a fare i test con aeroplanini modello per vedere se è davvero possibile che l’uomo sia in grado di costruire macchine volanti. O forse somiglia piu’ ad una selezione da parte dello Stato di famiglie destinate a provare pregi e difetti del telefono, quando ancora non esisteva. C’è poca gente, su Google Wave, tantissima!, ma non è una cosa pubblica e ne ha tutta l’aria, da qualche parte si vedono dei cavi non ancora inseriti nelle tracce del muro, per capirsi. Bug, nello specifico. Si pianta, rallenta, è chiaro che c’è ancora molto lavoro da fare, ma chi viene dalla pre-preview, la cosiddetta sandbox di cui si parlava a giugno, conferma che la preview attuale è molto piu’ stabile e veloce.
Lo so che continuo a dire Google Wave, Google Wave, Google Wave di qua e di là. Dovrei dargli una qualche definizione utile. E’ strano a dirsi, ma una definizione di Google Wave non c’è. Ancora. Ci sono solo i termini inglesi che stabiliscono la realtà di ciascun oggetto. Ci sono però le possibilità che si possono così riassumere:
- E’ come una email, personale, che compie il suo giro, con mittente e destinatario.
- Tra i destinatari, ci puoi aggiungere dei FINTI destinatari, chiamati robots, che aggiungono delle cose al documento
- Ad ogni passaggio del documento, cioè quando il destinatario risponde, possono avvenire piu’ cose:
- L’utente aggiunge un destinatario (o un robot)
- L’utente inserisce una risposta al messaggio
- L’utente modifica il messaggio
- L’utente aggiunge un gadget qualsiasi (ad esempio un a combobox per tradurre automaticamente il messaggio, piuttosto che una mappa) al documento
Ecco la pulsantiera che compare quando si “risponde all’onda”:

Come si vede, si può anche evidenziare un documento, verso la fine ci sono le aggiunte di mappe, sondaggi, pianificazioni di itinerari, e si possono aggiungere gadgets tramite URL… - quando i passaggi diventano due o piu’ – il documento è modificato per sempre, e contemporaneamente è ancora aperto!
- chi viene aggiunto dopo, ha la possibilità di rivedere il documento da come è stato trasmesso la prima volta, attraverso ciascun passaggio, a come è diventato alla fine.
Dopo averlo finalmente provato sul computer, ecco qui come appare:

Somiglia molto alla mailbox di gMail. All’inizio, solo i miei messaggi e quelli della prima wave condivisa con chi mi ha invitato ed un altra persona invitata da questo. Un po’ triste, a dirla tutta. Poi, la sera, dopo aver tentato di inserire la mia prima onda sul sito, smanettando un po’ leggo che è possibile pubblicare un’onda sul proprio sito rendendola pubblica. Così mi metto a cercare un modo per rendere una nuova onda pubblica, e sembro riuscirci aggiungendo come destinatario del documento un certo public@a.gwave.com.
E proprio mentre sto scrivendo il messaggio di prova “is this a pub” e stavo per continuare dicendo “lic wave?” ma subito un messaggio sotto mi compare e mi dice “yes, yes, this is a public wave”.
A questo messaggio rispondo immediatamente: “E tu che ne sai?”
E lui: “E’ nella lista delle waves pubbliche”
E io: “Ah, e dove la trovo la lista delle waves pubbliche?”
E lui: “scrivi nel box di ricerca ‘with:public’ senza virgolette”
Così scrivo la parola magica nel box di ricerca. Subito in sede della mia inbox prendono posto una marea di onde, con cento, duecento, trecento persone dentro, in tutte le lingue, con tutti i tipi di gadget, tutti a testare e condividere le funzionalità offerte da Google Wave, dalle cose piu’ blande al codice che occorre per scrivere un robot ed inserirlo.
Come se fossero una serie di stanze, ma non del tipo che siamo abituati a vedere nelle chat. Stanze indentate come commenti di un blog, ordinate come se fossero siti web costantemente aggiornati da tutti i partecipanti contemporaneamente, una cosa mai vista prima. Dal deserto della mia inbox alla primavera delle onde pubbliche, da un fiumiciattolo micragnoso al mare, finalmente!, pieno di onde…
Vorrei avere il tempo di provare tutti i robot ed i gadgets disponibili in questo periodo. Sfortunatamente sarà un’attività da “week end” e “appena si può″. C’ho na famiglia, io, mica posso sta fino alle 2 de notte a guardamme files xml, codice da embeddare nelle pagine, ecc.
In ogni caso, piu’ tempo ci passo e piu’ capisco che anche qualora Google Wave si rivelasse un flop, avrà comunque disegnato in questi anni il punto di arrivo (quantomeno concettuale) di un processo iniziato con l’utilizzo dei primi francobolli da parte della civiltà umana. E in qualche modo farne parte mette bene. Mette davvero bene.
Posted in Blog, Wave
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:la prima onda non si scorda mai:
Oggi ho avuto accesso per la prima volta all’attesissima versione Alfa di Google Wave:
L’intenzione di Wave è grandiosa, quindi è chiaro che anche pasife.net si adeguerà senz’altro alle esigenze del medium del futuro.
E lo fa da subito, non appena è stato ufficializzato l’invito di deepinside (che ringrazio), pubblicizzando il relativo plug-in per WordPress Wavr. Il plugin non ha la stessa funzione di WordPress bot, in quanto consente di inserire nella pagina (o nell’articolo) un’onda prendendo l’id a partire dall’URL.
Insomma, è un po’ una zozzata, ma attualmente non c’è ancora un problema di privacy, dal momento che Wave crasha spesso e molte estensioni e robot non sono ancora disponibili (per non parlare dei partecipanti, visto che sono davvero pochi quelli che hanno l’account e sono per lo più smanettoni come il sottoscritto…)
Ecco quindi la mia prima onda:
Eccoci. Dunque? Intanto, SI VEDE QUALCOSA? Lo sto provando insieme a voi eh, mica so’ Google!
UPDATE del 19 ottobre 2009: Daniel Graversen di MasteringWave mi ha aiutato molto a sistemare l’inclusione dell’onda nel post. Ora, chi dispone di un account Wave puo’ visualizzare ed inserire il proprio contenuto.
Per tutti gli altri, questo e’ cio’ che vedranno quando l’avranno:

Come si vede, l’interfaccia e’ molto semplice…
Fatemi sapere, commentate, messaggiatemi, se avete un contatto Wave inseritemi nella vostra rubrica e fatemi partecipare ad altre Wave di test, se volete partecipare a quest’onda, fatemi sapere che vi includo. UPDATE: quest’onda e’ ora pubblica e chiunque puo’ partecipare ed inserirsi.
Tra le varie opportunità offerte da Wave, lo ricordiamo, i robot consentiranno di pubblicare onde o parti di esse su twitter, facebook, blogger, wordpress, orkut e tantissimi altri.
Al momento, per aggiungere partecipanti, bisogna che la mail dei contatti in rubrica sia associata ad un account Wave. E’ chiaro che in futuro il sistema sarà aperto a tutti.
Così appare l’interfaccia sull’iphone (attualmente, l’unico dispositivo su cui l’ho provato):

Intanto, a parte un probabilme sovraffollamento di richieste di rete (notare il simbolo di richiesta accanto alla sigla 3G… gira in continuazione!), l’interfaccia è stringata e in stile Google. Ma non avendo ancora un partner di conversazione, al momento non posso fare molto altro
Per il momento non c’è la parte dove ci sono gli inviti, quindi al momento è inutile farmi richieste di invito (ma solo gli smanettoni come il sottoscritto possono richiedere adesso, considerate che da qui alla beta cambierà più o meno tutto e in particolare le API).
Colgo però l’occasione per aprire un bottone nuovo sul menù principale, tutto dedicato a questo argomento.
Ricordo che avendolo provato solo su iphone, non ho alcuna sicurezza che la Wave venga visualizzata, anzi, senz’altro ho sbagliato qualcosa, quindi se c’è qualcuno che è riuscito ad implementarla con successo nel proprio blog in WordPress si faccia avanti. Allego lo screenshot della Wave come si dovrebbe vedere:

Tutto quello che ho fatto è stato di far partecipare i robot di Tweetie e WordPress all’onda. Teoricamente questo dovrebbe bastare, anche se nessuno dei due ha una pagina di impostazioni. Suppongo che da qualche parte dovrei avere l’onda relativa alle impostazioni (si, in Wave, TUTTO funziona tramite onda, anche il profilo, l’aggiunta di estensioni, ecc.), ma fino ad ora non sono riuscito a trovarla.
Posted in Blog, Wave
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