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Category Archives: TROM
Idee / Situazioni: Famiglia e Amore [25/38]
Continua il viaggio insieme a TROM.
Oggi il documentario affronta un altro tema alquanto caro al sottoscritto.
Su questo sito, nella sezione blog, credo di aver scritto abbastanza. Ora tocca a Tio.
Ecco un’idea considerata normale tra gli esseri umani.
La famiglia rappresenta lo scrigno, il raccoglimento di alcuni animali a seguito di una sequenza genetica. Per la maggior parte dei gruppi animali, questo è il risultato della battaglia quotidiana per la vita, oltre che per la natura sociale degli individui.
Per gli umani queste motivazioni appartengono ad un passato lontano. La famiglia viene composta dalla cultura dominante.
Perciò la normalità è una famiglia con genitori e figli, più genitori con più figli, o addirittura due potenziali genitori senza figli.
La cultura, perciò, modifica l’idea di famiglia. Poiché per gli uomini la famiglia è un’idea.
In questa classificazione, i genitori sono coloro che tirano su i figli e prendono parte alla loro educazione. Questi genitori dovrebbero quindi conoscere approfonditamente la psicologia e l’influenza dell’ambiente, più sarebbe gradita una conoscenza generale sull’importanza (o meglio, sul ruolo) dei geni.
Ecco che ritorna il tema: una mancata istruzione, o addirittura un’istruzione deviata, è rischiosa, casuale, personale, basata sulle idee dei genitori. “Tale padre, tale figlio”, si potrebbe dire.
Per molte persone la famiglia è un traguardo e l’arrivo di un bebé una sorta di ricompensa, tutto ben disegnato nelle loro menti dalla loro cultura. Questo certamente crea problemi.Ad esempio, il problema del bimbo. Che tu sia un genitore o meno, hai mai pensato al perché vuoi avere un bambino? Qual è il punto? Perché ne hai bisogno? Perché è così che si fa? Perché non vedi l’ora di giocarci? Per una questione di soddisfazione personale?
La maggior parte dei genitori si trova a rivivere i momenti della propria infanzia attraverso quella dei propri figli, o vorrebbero che i figli rappresentassero il successo che a loro è stato, in qualche modo, negato. Una sorta di gioco-trofeo.
Non dico sia sbagliato, soltanto che è abbastanza rilevante che tu ti chieda quale sia il vero motivo, al di là di quello di facciata, che ti invoglia ad avere un bimbo.
La domanda diventa fatale quando arriviamo al secondo problema: sovraffollamento dettato dalla cultura. E’ estremamente rischioso, perché questo sistema perpetra l’idea che la famiglia sia un risultato che ciascuno di noi deve raggiungere, e che i bimbi fanno parte di questa idea.
SOLUZIONE: Educazione. Non si sbaglia mai
Un essere umano deve saper distinguere tra immaginazione (matrimonio) e realtà (attrazione fisica, sesso, sentimenti verso gli altri)
Quando arrivi a conoscere la realtà delle tue scelte, esse si manifestano in accordo ad essa, senza la necessità di favorire inconsciamente la cultura dominante nella quale sei nato, che sempre ti vorrebbe costringere a prendere per partito preso gli aspetti rilevanti della tua vita. Se necessario, si possono accettare queste imposizioni in quanto rituali. Ma essendo sempre consapevoli della realtà delle cose.Il sistema monetario mantiene questa cultura promuovendo l’idea di famiglia, creando un business gigantesco intorno a questa “istituzione”. Dalle feste, a beni e servizi esclusivi per famiglie, la casa, l’idea di una macchina ed altre cose che ti vengono in mente quando “metti su famiglia”. Tutta questa bella favola è il frutto della tua immaginazione. In realtà, tutto è consumo all’interno di un sistema monetario.
E’ molto strano come gli esseri umani, o in ogni caso molti di essi, accondiscendono la cultura, in questo caso attraverso il pezzo di carta che chiamiamo matrimonio e la formazione di una famiglia (anch’essa sancita da pezzi di carta privi di valore). So che non sembra, ma il danno si fa in questo momento, quando si stringe un patto di famiglia e si entra in un meccanismo in cui si perdono milioni di opportunità di incontri e di conoscenze per rinchiudersi in tante piccole conciglie.
Siamo così tanti, su questo pianeta, e ci conosciamo così poco…
Idee / Situazioni: Fiducia in se stessi [24/38]
Continuiamo in compagnia di TROM parlando stavolta di Fiducia.
Essendo arrivati a toccare i 2/3 dell’intero percorso, da qui in avanti non ribadirò più ciò che considero ovvio, come il fatto che queste idee servono a farci ripensare un po’ alla nostra vita, che Tio non è un guru ne’ TROM la verità assoluta e rivelata da seguire ciecamente, che se avete una visione dell’esistenza siete caldamente invitati a metterla in mezzo…
Il cittadino è l’essere più fiducioso. L’essere umano è così immerso nel sistema monetario da vivere una realtà parallela, in se stesso, nei suoi organi interni, nei sensi, nel suo rapporto con l’universo.
L’essere umano osserva attraverso la definizione invece di definire attraverso l’osservazione. E’ l’esatto opposto di ciò che avviene con la scienza.
Basta pensarci un attimo: siamo su una grossa sfera, sfera perché è la forma con la quale abbiamo definito questa forma perché il senso della vista non ci può aiutare a vedere tutto, ad esempio il campo magnetico terrestre…
Così, noi ci troviamo su questa gigantesca sfera insieme ad altri corpi di forma simile in una formazione che abbiamo chiamato “sistema solare”, contenuto all’interno di una gigantesca galassia che, insieme a innumerevoli altre galassie gigantesche, occupa uno spazio vasto e buio. Su quali basi si pone la nostra fiducia all’interno di questo grande contesto?
Generalmente, si pone nel semplice fatto di non realizzare, di non vedere lo scenario nella sua interezza.Un padre sarà sempre fiducioso nel suo status di genitore ed insegnante. Dispenserà consigli pur non avendo avuto nulla a che fare con la psicologia, con ciò che occorre alla formazione dei comportamenti. Sarà semplicemente specchio della cultura: insegnerà il proprio figlio a pescare, a relazionarsi con l’altro sesso, praticare sport… tutte attività che piacciono al padre o che si trovano nella cultura di riferimento, tutto alimentato dalla fiducia che egli ricopre in quanto genitore.
Un uomo di fede è estremamente fiducioso nell’esistenza di Dio, una madre confida che la propria figlia sia la più intelligente, e provvederà a farne una buona mamma a sua volta. Uno studente che va bene a scuola riporrà la propria fiducia nel sistema educativo e sarà orgoglioso dei propri titoli.
Un businessman ripone per lo stesso concetto tutta la sua fiducia nel business e nell’economia che portano avanti il proprio lavoro. Un attore si considera certamente un creatore di arte, essendo “arte” una parola dal significato prettamente personale che viene considerata a livello universale.Ma il credente non si chiede se la storia in cui crede sia vera, la madre non si chiede cosa sia l’intelligenza… Così lo studente, che non si chiede quale sia il proposito del sistema educativo cui partecipa.
Men che meno, quindi, un businessman non si chiede cosa sono i soldi, chi li ha inventati, in cosa consista un sistema monetario.
Così come un attore, che non si chiede cosa in realtà egli stia facendo, dal momento che il suo pubblico non si chiede cosa sia davvero l’arte e in cosa consista davvero il talento dell’attore.La maggior parte delle persone del pianeta Terra si occupano solo della facciata. Una volta che ti sarai chiesto ed avrai iniziato ad indagare, oltre lo shock che ne risulterà sarà la realtà stessa s rivelarsi insieme al senso che la contiene.
Tutti questi cittadini dei sistemi monetari vivono, sfortunatamente, di fede cieca.
Alla fine, credere in qualcosa, l’avere fede, è puntare su un’idea non verificata, che si considera “affine” e farsi guidare da essa per la vita. E’ la cosa più rischiosa che si possa fare.
Il sistema monetario crea questi lavori, queste personalità fisse, e la gente ci si infila dentro, iniziando presto a comportarsi e conformarsi alla descrizione della ormai “propria” fissa personalità.
Ad esempio, anche coloro che si oppongono al sistema monetario si affrettano a rinchiudersi in organizzazioni, gruppi, attivisti, militanti, rockers, rappers…Questo tipo di fiducia, che in realtà corrisponde alla mancanza di informazioni e di indagine, blocca il cambiamento che sarebbe possibile altrimenti a livello di sistema, di se’, mantenendo lo stato attuale col solo tentativo di passarlo ai prossimi quando sarà il momento.
Ma cosa potrebbe accadere qualora si realizzasse che questo sistema è dannoso per se’ e per gli altri, impattandone per sempre i possibili progressi?Con queste persone, così fiduciose delle proprie idee che poi non sono davvero le loro, è quasi impossibile dibattere con idee che si pongono in contraddizione alle loro.
D’altra parte, avrai notato, nessuno sa dire chiaramente “non so”. Ciascuno di noi ha un’opinione su tutto. Questo ha portato molte idee personali ad essere prese per buone: cospirazioni, religioni, ecc.E’ possibile che questo stato sia una vera e propria “reazione del corpo”: una teoria che potrebbe risultare shockante ma che attualmente può avere una sorta di “dimostrabilità”. Parleremo di questa teoria più avanti.
SOLUZIONI: appena si entra in conflitto con un’altra persona, non si raggiungerà più alcun tipo di accordo. Entrambi cercheranno di difendere la propria idea e l’attenzione verso l’altro scenderà immancabilmente, al punto che la discussione arriva quasi subito nel non accettare alcuna ragione dell’altro a causa di questo “stato di conflitto”. La soluzione è quella di non entrare nei “contraddittori”, un tipo di discussione che, per definizione, non porta da nessuna parte.
Una discussione è diversa quando concedi la parola a coloro che sono “estremamente fiduciosi”.Se incontri una persona che crede in Dio, chiedigli come ci crede e da dove è venuta l’idea. Dagli la parola, come se volessi credere anche tu in Dio, dagli modo di dimostrarti che Dio davvero esiste. Potresti scoprire qualcosa di nuovo, o potrebbe il “fiducioso” realizzare finalmente se è stato tratto in inganno.
Stessa cosa con una persona totalmente immersa nel sistema monetario: soldi, macchine, business… chiedile qual è lo scopo finale, dove arriva la sua esistenza attraverso quello che fa, qual è il risultato che si attende. Dille che vive e si ciba di immaginazione, che la proprietà sulla sua macchina è tale perché tutti gli altri la accettano, chiedigli a proposito della natura intrinseca dei soldi, al di là di quella convenzionale.
E’ difficile arrivare a discussioni felici con queste persone, ma prova a dar loro parola, prova a dar parola circa la fiducia che il tuo prossimo ripone nei propri pensieri.Il sistema monetario incoraggia questa fede cieca attraverso l’illusione del voto e nel diritto di opinione, e lo fa in una società separata e completamente differente dalla realtà
RAP: è divertente ma straordinariamente shockante come la gente può essere fiduciosa in situazioni nelle quali conosce solo una parte dell’ambiente, del proprio corpo, del pianeta terra o dell’universo.
Come fai ad essere così fiducioso?
Idee / Situazioni: Proprieta’ e Status [23/38]
Buon inizio di settimana.
Come sapete, gli articoli di TROM vengono scritti settimane o mesi prima avendo ormai ultimato la traduzione dello script, seguendo l’ordine indicato da Tio, e programmati per presentarsi su questa sezione ogni Lunedì e Giovedì.
Non è quindi colpa mia se proprio oggi l’argomento che il documentario affronta è di quelli pesantissimi.
Viene affrontato con una qualcerta superficialità, come ciascuna idea divenuta situazione. E’ bene ricordare che il titolo originale di questo secondo capitolo di TROM è “ideas/situations created/perpetrated”. “Situations”, quindi, da cui io ho tratto “situazioni”. “Situations” si usa anche per dire “problemi”.
Io sono solo un programmatore, interessato alla tematica. Secondo me questa è la prima cosa che deve far fuori il sistema educativo. Ai bimbi infatti, parlo di quelli piccoli, viene concessa l’abbondanza di cui si parla qui. Loro sono abilitati ad utilizzare i giocattoli reciprocamente, fino al momento in cui siamo noi che li convinciamo che qualcosa sia loro o meno. Mi si potrà obiettare che no, noi non gli insegnamo nulla. Ma la semplice osservazione della cura delle nostre cose… cose che nessun altro si permette di toccare… è già insegnamento per quanto riguarda le cose loro.
Questa secondo me sarebbe la prima idea da non passare, immediatamente, alla generazione successiva. Che è quella che, secondo me, dovrà farsi il vero mazzo per rimettere le cose a posto.
Ecco un’altra idea trasformata in problema dal sistema monetario.
Probabilmente molti di voi pensano che il monitor al quale state guardando ora sia il vostro. la stanza in cui vivete appartenga al vostro appartamento, e la macchina in garage sia anch’essa la vostra.
Mi dispiace dirlo, ma la sola “prova” che avete che queste cose siano vostre risiede in qualche DOCUMENTO.
Ricorda ora ciò che davvero sono questi documenti. Sono solo delle carte.
L’immaginazione umana lavora al massimo in questo, perché non solo coloro che possiedono questo tipo di oggetti attraverso queste carte sentono come se possedessero davvero quelle cose, ma rivedono lo stesso comportamento negli altri, che recepiscono il potere di questi documenti allo stesso modo.
Voglio dire, se compri una macchina, il tuo vicino (potere dell’immaginazione) ammette che è la tua nel momento in cui lo ammetti tu. Un comportamento rischioso, basato solo sull’immaginazione.
Non puoi possedere nulla, tienilo bene in mente.Il senso di proprietà è andato a male, e molte persone collezionano oggetti nei loro nidi, la maggior parte dei quali verrà utilizzata molto raramente. Pensa agli oggetti di decorazione, tutta robaccia non necessaria che la gente compra.
Il senso di proprietà ti rende prigioniero di te stesso, dal momento che ti appartiene soltanto una casa, o anche più, perché devi per forza tornare in quel luogo ed avere cura di esso, che consideri il tuo. Spesso la gente è guidata da cose e beni, e basa la propria intera esistenza intorno ad essi.
Il senso di proprietà è la norma nel sistema monetario che, per natura, è basato sul consumo. La parte allucinante è rappresentata da quelli che ammettono parti del pianeta Terra come proprie.
Nazioni, città, giardini, terre, spiagge private, piantagioni, sono considerate proprietà in quanto appartengono a qualcuno, tutto nello stesso sistema in cui ciascuna prova è rappresentata da qualche pezzo di carta con su scritto in una lingua antica (immaginazione).
Il senso di proprietà ti induce a prenderti cura di alcuni oggetti, e quando qualcun altro si prende quegli oggetti, si crea un conflitto chiamato furto.Siccome il sistema monetario è basato su questo consumo, non offre alcun oggetto gratuitamente nonostante il sistema non ne sia proprietario.
Attraverso il senso di proprietà, molti possiedono oggetti inutili per loro ma magari utili per altri o perfino necessari, ed uno scambio non è possibile in un sistema monetario senza una sottomissione da una delle due parti.
Il senso di proprietà è sviluppato dal desiderio di consumo perpetrato dal sistema monetario.
Ancora una volta il grandissimo comico George Carlin riassume brillantemente la situazione. Il video di Carlin è riportato alla fine, sottotitolato in italiano.
Lo status sociale è un altro frutto dell’immaginazione ed è direttamente collegato al senso di proprietà. La gente viene portata a visualizzare se stessa mentre scala questa scala immaginaria dove comprano alcuni oggetti, ottengono risultati scolastici al termine dei quali un lavoro: una fantasia che può solo giovare un sistema che costantemente addestra consumatori in competizione.
Il sistema monetario ha creato una sorta di “gara”, attraverso questa scala sociale, ed è strano che nessuno si chieda mai quale sia il premio ultimo, quale sia il proposito di questa inutile corsa piena di scontri.
Ricorda, non importa che tu abbia cinque macchine, case, orologi costosi, oro, soldi, che tu sia dottore, avvocato, insegnante, meccanico, venditore, sono tutte solo immaginazione. Solo questo. Sono tutte estensioni dell’essere umano, come la tecnologia o l’informazione.
La tecnologia è da vedere negli oggetti, l’informazione nell’istruzione.
Sei un essere umano che ha una certa tecnologia (casa, macchina, televisione, computer) ed una certa istruzione (scuola, college, esperienza personale, libri, lezioni, ecc.). Solo questo. E nulla di ciò ti rende al di sopra di un altro essere umano, specialmente in un sistema perfettamente ingiusto come quello in cui viviamo.SOLUZIONI: Per sradicare questa corsa sociale, bisogna eliminare l’ineguaglianza tra la gente, puntando alla produzione di abbondanza di beni e servizi, così che nessuno sia portato a possedere alcunché ma sia invece più invogliato al semplice utilizzo di questi oggetti e servizi. Infatti se ci fosse abbondanza non ci sarebbe bisogno di alcuna valuta, non sarebbe necessaria, e ci sarebbeno meno lavori. Attraverso l’istruzione la gente si libererebbe del sentimento di competizione ed arroganza.
RAP: E’ davvero ridicolo vedere come gli esseri umani siano prigionieri di se stessi, schiavi di processi di pura immaginazione. E’ anche shockante come l’essere umano tenda ad agire come una fotocopiatrice e, una volta tratto nell’ambiente (il sistema monetario) diventi incapace di analizzarlo e verificarlo.
Per un essere intelligente essere intrappolato dalla tecnologia e dall’informazione, strumenti, significa non poter rappresentare una forma di vita intelligente
Ecco il video.
Idee / Situazioni: Talento [22/38]
Ben ritrovati con TROM, il documentario che sta continuando senza di voi.
Ma che, si spera, un giorno quando sarete in ferie avrete forse la voglia di leggervi qualcosa, di ripensare alla vita che conducete come a me è successo un bel po’ di tempo fa. Sono fasi della vita. Quello che conta è attingere al materiale giusto per poter continuare la ricerca. In quel momento questa zona di pasife.net potrà forse tornare utile.
Oggi si parla di talento e creatività. Da un po’ che va avanti questo discorso, eh? Sull’importanza che si da ad alcune cose e, riflettendoci, di cosa sono fatte davvero queste cose cui diamo tutta questa importanza…
Cos’è che chiami “talento”?
Un uomo con una bellissima voce? Un uomo che dipinge? Un buon giocatore di football? Cos’è un talento?Il talento è un’azione presa da un essere umano, riconosciuta in quanto azione creativa. Una persona può dipingere meglio di un’altra, e l’altra può imparare a dipingere meglio della prima, anche se non ha mostrato particolari attitudini in precedenza.
Allora, se quella condizione chiamata “talento” può essere imparata, il talento rappresenta solo il livello di competenza.Una persona può dipingere meravigliosamente, un’altra cantare in modo straordinario, un’altra può essere una danzatrice fenomenale. Ma per definire un dipinto “meraviglioso”, una voce “melodica”, una danza “ritmica”, occorre ricollegare tutto alla cultura, all’ambiente in cui si è nati e cresciuti.
Proviamo ad analizzare un quadro famoso, ad esempio la Mona Lisa.Per molti è grandezza, qualcosa di magnifico in termini di bellezza e valore. Ma perché? Dipingere ti sembra qualcosa di così straordinario? L’anno in cui il dipinto è avvenuto? Ha significato? L’autore? Cos’è che da valore al dipinto. Se non hai mai sentito parlare di questo dipinto e lo hai visto per la prima volta come immagine al computer, quale sarebbe stata la tua opinione senza l’ambiente o l’influenza culturale?
Pensa!
Stessa cosa per la voce. Un sordo non può apprezzare questo talento non conoscendone l’effetto, non vedrebbe la cosa nei termini in cui la vedi tu. Stessa cosa per un cane, per via delle sue orecchie ultrasensibili.
Il talento è definito dalla cultura e rappresenta il livello raggiunto in un campo. Il riconoscere l’abilità è una cosa puramente soggettiva.
RAP: Pensa a come percepisci il mondo attraverso i cinque sensi, a come ascolti, guardi, muovi i muscoli, a come sei creazione dell’ambiente, quanto semplicemente puoi essere influenzato. Pensa agli atomi ed alla grandezza dell’universo.
E ora ripensa al talentoIl talento è una bellezza soggettiva, godiamocelo senza trasformarlo in scala di valori e competizioni.
C’è molto Jacques Fresco in questo video, ragion per cui sarà molto più godibile una volta che ci saranno i sottotitoli. Se sei in grado, contribuisci al progetto, vai su http://www.tromsite.com ed unisciti a uno dei team. Mi sa che si può aggiungere i sottotitoli anche direttamente dall’interfaccia di youtube.
Idee / Situazioni: Bellezza e Design [21/38]
Continua il nostro viaggio su TROM, il documentario che in pochi hanno davvero voglia di vedere. Si, perché in finale la cella nel quale ci si rinchiude ci pare abbastanza accettabile. Il nostro ambito culturale è stato fatto sulla nostra misura e ci protegge. Il che è piacevole. Ma mentre lo fa, purtroppo, ci rende anche molto molto aridi…
La bellezza è un concetto personale ed è un mix dato dagli ambienti in cui si è cresciuti e dai geni coi quali si è venuti al mondo. Questo argomento è interessante, poiché è proprio il campo in cui il sistema monetario ha compiuto gli abusi più pesanti.
Dal momento che il sistema monetario si basa sul continuo consumo da parte della gente. Attualmente ci sono migliaia di aziende importanti che producono beni e servizi per la gente. Aziende che si fanno mutua concorrenza. Siccome l’utilità generica appartiene in realtà a pochissime tipologie, la diversificazione di cose come design, apparenza e bellezza è alla base delle attività di queste aziende.La gente è passata dal “ho bisogno di…” a “mi sentirei meglio se avessi…”
Quindi, le persone comprano le cose per il design che esse hanno, non tanto per l’utilità che in se’ ottemperano a risolvere.Compriamo i vestiti perché ci piace come ci stanno, le case, le macchine, tutto è esclusivamente apparenza e design.
Come persona normale dovresti aberrare tutta questa ricerca di decoro. E dovresti poiché è aberrante. E’ come aver comprato un telescopio per il suo look piuttosto che per ciò per cui può servirti.
Non c’è davvero nulla di male nel definire il design, ma non è assurdo metterlo sistematicamente prima dell’utilità?“Bello” si usa anche nel campo delle apparenze degli esseri umani, insieme al suo opposto “brutto”.
Qualcuno è visto come bello, altri brutti, ma chi è che li categorizza? Qual è il criterio?Prendiamo un caso d’esempio. Vedi una ragazza grassa con un ragazzo dal naso grande. Ti viene da dire che sono brutti. Ma perché? Qui gioca la sicurezza personale, e se ti analizzi prima di correre ad etichettare ciò che ti circonda potresti avere delle sorprese.
Continuiamo con l’esempio. Diresti che la ragazza è brutta perché il suo corpo ospita più grassi? Perché è diversa dal modello della società? Sei per caso nel campo che studia come le donne o il corpo umano dovrebbe svilupparsi? E anche se te ne occupi, dovresti poter dire che la grassone è diversa. Ma ancora nessun motivo per cui dire che è brutta.La verità: sei influenzato dalla società, l’ambiente, gli amici, gli show televisivi, anche tu sei uno specchio di questa società. Ci sono persone che le preferiscono più in carne, o ragazzi col nasone… quindi prova a limitarti ad osservare la bellezza e ad apprezzarla.
Riviste di bellezza creano modelli di apparenza di essere umano, classificandoli come belli, e molte persone hanno la tendenza a fare propri questi modelli. Ciò che ormai molti sanno invece è che tutte le foto pubblicate in queste riviste hanno subito processi di editing.Qualsiasi rivista di bellezza ha lo scopo di farti sentire sempre mai abbastanza bella. Il motivo? PROFITTO! Sfortunatamente, questo concetto è promosso dal sistema monetario. Vi sono molti prodotti fatti per il look, ora che moltissime persone hanno bisogno di cose utili, ed è un vero spreco. Lavori in cui le persone considerate “di bella presenza” sono pagate per questo, per fare praticamente nulla. I modelli.
Dal momento che il sistema monetario ha sancito canoni di bellezza, qualsiasi cosa diverso da quelli è vista come l’opposto della bellezza. E il bello è visto come se fosse “universale”.
Un altro esempio di psicosi in corso. Critici di moda. Esseri umani che danno pareri sui vestiti degli altri, guadagnando.
Prendi ad esempio questa immagine.
Leggi ciò che il critico scrive.
Cosa realmente sta recensendo? Design. Niente a che vedere con l’utilità.
Recensiscimi questo…Hai visto come funziona l’influenza ambientale?
E, più importante: hai visto quanto lontano dalla realtà siamo disposti a vivere?L’essere umano ha cinque sensi e ne viola uno con estrema violenza. La vista. Come possono essere certi che alcuni colori non vanno combinati, o che alcune forme sono belle ed altre brutte? E’ stata creata una vera e propria industria che si basa su questo senso. Un’industria che non può neanche affidarsi a qualcosa che definisca i propri valori: bell’uomo, uomo cattivo, bella macchina, brutto appartamento, critici di moda, ecc.
SOLUZIONI: Come hai potuto vedere, man mano che rifletti sulla realtà, sempre meno vieni catturato da questo tipo di cose, considerando che qui sono rappresentate nel loro lato più estremo.
Quindi, istruzione.
Ricorda: il sistema monetario è quello che ha creato questa situazione e che la perpetra.
Idee / Situazioni: Pubblicita’ [20/38]
Questa parte di TROM non ha alcuno script di accompagnamento. Il messaggio comunque dovrebbe essere chiaro a tutti: questo documentario non vuole insegnare nulla a nessuno, ma quando si parla della nostra realtà non si trova alcuna difficoltà a riconoscere negli spot, nei cartelli, nelle pubblicità in TV, nei volantini e quant’altro la spinta decisiva del sistema monetario di innestare meccanismi primitivi nelle persone, così da farli sentire sempre in mancanza di qualcosa, di aver raggiunto un qualche tipo di status, di instillare negli esseri umani l’idea che la felicità sia avere, avere, avere.
Gli ultimi vent’anni hanno visto qualsiasi cosa trasformarsi in pubblicità ed anche internet… anche in questo stesso sito si cede alla tentazione di pubblicizzare, foss’anche in virtù di una verità e non di un qualche ingannevole concetto di mancanza (questo è il motore principale del mercato). Le pubblicità sono l’atto di esistenza di più forze produttive che non collaborano ma che, anzi, si fanno la guerra. E noi siamo i loro migliori soldati. I cosiddetti “consumatori”.
Non è quindi necessario alcuno script da parte di Tio per cogliere le nostre colpe nel sistema nato e costruito per circondarci coi suoi messaggi, sfruttino essi i nostri stati d’animo o il nostro disagio sociale. E anch’io mi fermo qui, per non cadere nella retorica e portarvi giù con me.
Idee / Situazioni: Schiavitu’ [19/38]
Aprile, come suggerisce il termine, si “apre” insieme a TROM, il documentario che si spera stia aprendo gli occhi a molti, pur non essendo questo lo scopo di questo percorso. Più che, aprire gli occhi, bisogna realizzare che non c’è nessuno in cattedra. Non c’è una opinione su questi temi, se non la volontà di guardare al mondo con strumenti non emotivi, non interpretabili, condivisibili su basi reali. Quindi, in particolar modo in questo secondo capitolo “Idee/Situazioni”, gli argomenti sono esposti così che chi guarda il video possa in qualche modo meditare sulla propria esistenza, la propria percezione del mondo. Meditando, si capisce come proprio la “percezione” sia strumento assolutamente fallace e del tutto inefficace.
Schiavitù, quindi. Questa è facile, perché in Italia, al di là degli eventi relegati alla storia, nessuno è schiavo.
Nessuno è schiavo. Davvero? Rispondiamo secondo voi ai parametri della definizione di schiavitù?
Potresti pensare di trovarti di fronte ad una lunga analisi del fenomeno. Allora saresti sorpreso dalla semplicità di questo concetto.
La definizione di schiavitù infatti è: stato di totale dipendenza politica, sociale ed economica interno a una nazione, ad una categoria sociale, un individuo.
L’ottenimento del cibo è possibile esclusivamente mediante l’utilizzo di soldi (poiché tutto il cibo è immerso nei cicli del sistema monetario) e, tenendo conto del fatto che senza il cibo non potresti vivere, la forma di ottenimento del cibo è quindi la dipendenza e quindi l’asservimento necessario al suo ottenimento.
Considera il fatto che sei nato nel sistema monetario, non è stata una tua scelta.
SOLUZIONE: Abbondanza ed istruzione. L’abbondanza dei beni e dei servizi e di gente istruita, porteranno automaticamente la società al suo massimo grado di eguaglianza.
Ma nel momento in cui parliamo di abbondanza, stiamo parlando di incompatibilità col sistema monetario, basato essenzialmente sulla scarsità.
Sapendo che tutti gli esseri umani sono parte della stessa specie animale, questa situazione di scarsità e schiavitù e totalmente inaccettabile.
Non è nel mio solito stile, ma da qualche giorno sulla colonna di destra di questo sito trovate un widget per effettuare donazioni all’autore di TROM. Non si tratta di donazioni di tipo “remunerativo”, che pure Tio meriterebbe senz’altro, ma di tipo “logistico”. TROM è un documentario nato dal nulla e necessita di manutenzione e miglioramento. Immaginate di dover editare anche solo i canali audio, correggere eventuali errori grammaticali della voce robotica in un video di 12 ore. Anche suddividendolo, ci vuole un pc potente di cui Tio non dispone. Non abbisogna di tecnologie avveniristiche, perché il ragazzo è in grado di montare un pc da solo. 1250 dollari per l’hardware ed eventualmente il software adatti per un progetto così ambizioso non mi sembrano una cifra esagerata. Se potete, donate