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:Guida al default:

Felice festa di fine repubblica a tutti! :)

Oggi prenderò un po’ del vostro tempo per segnalarvi un articolo su Mentecritica.net che, come spesso accade, non leggerete a causa di quella “pigrizia televisiva” di cui ho già parlato. Facebook vi ha abituato ad una timeline-palinsesto e, benché sia sempre meglio della TV, come uno esce fuori dal tam-tam del reshare e vi propone di tornare alla vostra natura esplorativa, passate oltre.

L’importante è saperlo ed accettarlo, nel senso di adattarsi ai fatti, piuttosto che limitarsi a condannarlo e ad arroccarsi dietro posizioni critiche. L’epoca delle repressioni morali e delle dichiarazioni di distanza deve chiudersi, e può farlo (per quel che mi riguarda) esclusivamente attraverso il mio personale perseverare nel tentativo di coinvolgervi in alcune tematiche che ritengo tutti insieme si debba affrontare. Ecco perché questo articolo, previo permesso dell’autore, lo “tamtammo” qui, così che possiate leggerlo nella comodità di pasife.net.

Ricordo, casomai ce ne fosse bisogno, che pasife.net non fa informazione. E’ un blog personale, fatto di cose personali. Quello che scrive l’autore dell’articolo che qui includo è roba sua, mentre la personale adesione ai pensieri espressi nell’articolo è roba mia.

L’articolo è di dellefragilicose. Buona lettura!

Default Italia: Proteggere Se Stessi e i Propri Risparmi (Seconda Parte)

Vedi la prima parte qui.
Poche chiacchiere, andiamo al sodo. Provo a ipotizzare il comportamento da tenere in vari casi. Ipotesi, ovviamente, non sono un economista, non sono un esperto. nel caso che mi riguarda, mi sono regolato esattamente come scriverò:

Disoccupati

Se fate affidamento sul reddito di cittadinanza o qualsiasi forma di sussistenza, tenete conto che saranno le prime cose ad essere tagliate. Se comprate il piatto di pasta con questi soldi è meglio attrezzarsi diversamente. Secondo me, se le cose vanno male, il commercio di materiale di riciclo o usato è un’ottima opzione. Quelli che vendono articoli di “semi lusso” per la classe media a cui piace pensare di essere benestante se la prenderanno a culo. Per chi sa capire la contingenza, la riscoperta della merce a basso prezzo è un’opzione valida.

Precari

Subito dopo i disoccupati venite voi. Se la situazione non riparte domattina presto, verso le 4, 4 e mezza non di più, la maggior parte di voi è carne morta nel giro di un paio d’anni. Non bisticciate con i genitori (e con la loro pensione), non fate piani di matrimoni dalle spese bibliche, non comprate iphone del cazzo e mettete da parte tutto quello che potete. Se avete una buona professionalità, fate la valigia e emigrate al Nord come prima opzione o all’estero se conoscete le lingue. Non rimanete al Sud per il mare, o sole e a muzzarella. Chi ha più fegato sopravvive, chi non ce l’ha, crepa.

Dipendenti a tempo indeterminato

A “tempo indeterminato” è una presa per il culo. Prima ce lo mettiamo in testa e meglio è. E’ una buona idea non prendere impegni economici a rate come acquisti di case e automobili. Il reddito su cui facciamo affidamento mensilmente può cessare con preavviso molto breve e quando si hanno 200.000 euro di debito con una banca sono cazzi amari, si perde Filippo e il panaro come si dice dalle mie parti. Ridurre drasticamente ogni forma di spesa non assolutamente essenziale. Se vi dicono che l’Italia si salva spendendo denari, li spendessero quelli che sono convinti.
Se siete dipendenti statali attenzione a riduzioni improvvise di stipendio e a prelievi in toto delle tredicesime. Essere il figlio prediletto ha i suoi rischi.

Pensionati con pensione normale (ma vale un po’ per tutti)

E’ facile che di punto in bianco vi scippino le esenzioni. Che dire, invece di una scatola di compresse, se potete, fatene segnare due e accumulate. Anticipate eventuali esami o interventi necessari.

Commercianti e liberi professionisti pezzenti
Allora, per voi le cose sono meno drastiche, ma se si ferma la macchinetta lo prendete in culo pure voi. Se il vostro business dipende dal livello di vita delle persone, provate a ricalibralo lentamente o a riposizionarvi verso la fascia bassa, se potete. Secondo me, se uno ha un’attività avviata e esperienza, la crisi può diventare un’opportunità sapendo offrire alla gente quello che serve veramente e rendendo, alla fine, un vero e proprio servizio. Se pensate che non cambierà nulla, in bocca al lupo.

 

Commercianti e liberi professionisti addanarati

Voi sicuramente vi siete già messi col culo al riparo. Magari se scrivete un commento e ci date qualche consiglio, fate pure una buona azione.

Per chi ha titoli, azioni, ecc

Io, se li avessi avuti, li avrei venduti. Dice: ma ci sto perdendo il 50%. Vero, ma se non li vendi, rischi di perdere il 100%. Dice: ma se domattina riparte la borsa e ricominciano a salire? Certo, domattina possono anche atterrare i marziani a Giovi Piegolelle. In ogni caso, se sei convinto che sia una ripartenza li ricompri, magari a prezzo più basso. Mica tu e quelle azioni vi siete sposati. Quelle che hai o quelle che comprerai sono la stessa cosa, è solo che tu non vuoi ammettere di esserti fatto fottere il 50% dei tuoi quattrini e non vendi per non prendere atto della realtà. Se sei così pirla, cazzi tuoi.

Per chi ha meno di 20,30k in contanti in banca

Ritirare e tenere sotto la mattonella un due terzi. Se proprio non sapete dove nasconderli, aprite almeno un altro conto corrente a zero spese (on line se ne trovano) e dividete la cifra. Non tanto per dividere il rischio, perché, se crolla la prima tesserina del domino, viene giù tutto, ma solo per avere due bancomat con cui prelevare nel caso si impongano limiti giornalieri al prelievo.

Per chi ha più 20,30k in contanti in banca

Siete a rischio. Sul serio. Lasciate perdere i BTP italiani, col trend attuale, tra una settimana potrete comprali a prezzi migliori. Ormai sono come le auto nuove, appena uscite dal concessionario valgono il 20% in meno. I vari conti deposito che vi spacciano come sicuri sono tutti basati su titoli di stato e se vi danno il 4% all’anno non sono sicuramente basati sui bund tedeschi che di interesse danno il 2%, ‘ca nisciuno è fesso.
Titoli tedeschi? Ok se fosse la Germania del marco, ma la Germania dell’euro va mediata con la Grecia, il Portogallo, l’Irlanda, la Spagna e l’Italia. In ogni caso, se comprate titoli, anche se fallisce la banca dove li tenete depositati, i titoli rimangono vostri.
Un immobile? Mah, se ce la fate senza indebitarvi con una banca potrebbe anche essere una soluzione, ma per farne che? Se siete a fitto è una buona opzione, ma se avete già una casa di proprietà attenzione: si rischia di capitare tra le maglie di una patrimoniale spaccaculi che, magari, risparmia le grandi società immobiliari perché anonime e castiga a sangue il povero cazzone che ha “investito” nel mattone. Altro rischio è piazzarci un inquilino. Se l’affittuario causa crisi perde il lavoro e smette di pagarvi il fitto non lo cacciate nemmeno a cannonate, specialmente se ha bambini o disabili in famiglia. Comprare un immobile per poi vendere successivamente? Sì, ma probabilmente a prezzo più basso visto che il rapporto offerta/domanda potrebbe diventare sfavorevole per chi vende, specialmente se ha bisogno di quattrini.
Un negozio? Un garage? Sì, sicuramente meglio di un appartamento, ma con la convinzione di non doversi trovare nella condizione di vendere per mancanza di quattrini.
Insomma, in questo caso vale la pena di tenersi liquidi, ma tenere il danaro in una banca italiana è un rischio serio, secondo me.
Meglio un paese straniero, possibilmente fuori area euro che consenta di tener su un conto in euro da poter immediatamente convertire in una valuta affidabile in caso di altri referendum inventati a capa di cazzo dal greco di turno.
Ma questa, è una cosa più articolata e, se interessa, ne parliamo la prossima volta con qualche consiglio pratico.

Proprio in queste ore, su MC è uscito un articolo su quest’ultimo punto. Lo trovate qui, se vi interessa.

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:Orizzonti:

Ecco un altro di quei post :) HD e fullscreen OBBLIGATORI!

BUONA VISIONE!




Grazie a Gianni per la condivisione su Facebook

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:ecco come si usa davvero la tecnologia:


Come da titolo.
I rotoli del Mar Morto, da anni discussi e argomento di numerosi gossips, sono ora disponibili per la consultazione nella comodità del proprio salotto/ufficio per essere esplorati e letti.
Come sempre, quando c’è lo zampino di Google, l’idea principale è di sfruttare senza se e senza ma una tecnologia già alla nostra portata allo scopo di fare esperienza laddove ci sarebbe difficile (per alcuni senz’altro impossibile) accedere. Non ne so molto, non vi dico altro, vado anch’io (tempo permettendo) a fare esperienza di ciò che era (ed è, malgrado qualcuno si ostini a non volerlo accettare) cultura e vita di antiche ed epiche civiltà.

Qui la pagina ufficiale del progetto.

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:IO:

Alla Luce del fatto che la realtà ci vede tutti provenienti da tutto e tutti costantemente collegati con tutto (con tutti gli aborti che questa relazione senza consapevolezza ha generato), direi che è il caso di fare un ulteriore viaggio “fuori”, ricordandoci sempre che questo significa viaggiare “dentro” :D
L’idea viene da un post su G+ in cui viene condiviso un bel video dalla ISS.

Il viaggio si fa per segmenti, mi raccomando apri per benino l’occhio della mente. Questo è, ne’ più e ne’ meno, ciò che sei:

1. La ISS mentre sorvola il nostro pianeta:

Qui in una versione che include varie angolazioni e passaggi:

2. La ISS mentre sorvola il nostro pianeta durante un’aurora australe.

3. Zoommata cosmica (intro del film Contact)

4. Il nostro pianeta visto da “lassù″. Contemplate bene questa immagine.

5. Il nostro posto nel Cosmo:

6. Esperienza 3D (Millennium Simulation)

7. E il buon Sagan, che in meno di un quarto d’ora ti dice tutto. Inizierebbe qui, ma non me lo fa includere in questo modo. Finito quel video, prosegui qui.

8. Per arrivare a noi, alla nostra coscienza, alla nostra curiosità di conoscere il Cosmo e quindi noi stessi, le stelle hanno fatto un lunghissimo viaggio. Questo è il nostro albero genealogico. Ciascun rametto risponde alla stessa biologia, alle stesse regole, persegue il medesimo scopo. Esiste per lo stesso identico motivo.
Guardati qui.

AGGIORNAMENTO delle 12:

9. Ci vuole, a questo punto, un sonoro schiaffone.
Torniamo a noi, a oggi, dopo questo bel viaggio di conoscenza di se’. Anche il video che segue siamo noi.

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:Essere quello che si mangia:

Rieccomi :D
Vi sono mancato? Ma non siate ridicoli… mi avete sopportato sui social network nelle tre settimane a Taiwan… ahivoi, mi dovrete sopportare ancora per qualche stagione.
Tanto per farvi capire che aria tira, ecco un bel video che volevo condividere con voi. Preso da qui, dopo aver letto questo.

Byoblu è l’unico blog di informazione libera in Italia, e quindi al buon Messora va tutta la mia solidarietà.

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:Carl Sagan Tribute Series:

Dopo più di trent’anni, ho già scritto, Carl Sagan ha ancora da insegnarci moltissimo. Tant’è che oggi, nel 2011, a più di 10 anni dalla morte del famoso astronomo, c’è gente che rende attuali alcune animazioni ed effetti speciali, si fa carico del montaggio, della musica, prende la meravigliosa voce di Carl Sagan e i suoi “billions of billions…” e ne fa video nuovi, a loro modo inediti. Il messaggio di Cosmos non è affatto invecchiato.

BUONA VISIONE!!



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:perché dovresti?:

Premessa

“Per quale motivo devo cercare di rubare così tante mezz’ore al tempo che già mi divora la vita e che faccio così tanta fatica ad accumulare al solo scopo di ricaricarmi, distrarmi, badare alle cose a cui tengo e poi ripartire alla grande… perché dovrei ridurre ulteriormente il mio spazio, solo per vedere una vecchia trasmissione che in ogni caso non smuoverà di un millimetro idee ed opinioni che ho costruito in piu’ di 30 anni di vita, esperienza, pregiudizi, consuetudini?”
Questo è ciò che vorrei sentirti dire, se mi vuoi appena un po’ di bene, visto che io penso di “sbracciarmi” abbastanza sull’argomento Cosmos.

Un po’ di cattiveria

Invece, l’ego è ancora potente. Non consente questo tipo di sincerità. Ed ogni mio tentativo di ispirare la visione di questa straordinaria serie TV si conclude con la promessa che non verrà vista, perché non si ha tempo.
E la tentazione di farti i conti in tasca mi viene. Vedere tracce nella tua vita che possano darmi un’idea sulle tue priorità. Sarebbe ipocrita da parte mia non ammetterlo (cosa che non fa di me una persona meno ipocrita eh…)

Mi viene da fantasticare su come lo si occupa, questo tempo che non basta mai, a fronte di qualcosa di davvero importante ed educativo come Cosmos: ore sui bimbi, ore a mettere a posto casa, ore a mantenere il tessuto sociale nel quale si (soprav)vive… ma, sono sicurissimo, anche ore sui videogiochi, ore e mezze sulle partite la domenica, ore a cena fuori…

Ma almeno di che parla

Ecco perché sto scrivendo questo articolo. Perché per leggere qui, qualcuno, il tempo se lo ritaglia. E allora ne approfitto :D Ne approfitto per regalarti una profezia.
Ne approfitto per dirti da ora, e in sintesi, che non è possibile che tu non veda Cosmos. E che sarà meglio tu lo veda ora, prima che scompaia nel giorno in cui all’improvviso Youtube e moltissime altre piattaforme di streaming video entreranno di fatto in regime totalitario. E Cosmos noi non lo abbiamo ricevuto prima di esser messo su youtube. Perché è materiale per americani…


Non puoi non vedere Cosmos, perché Cosmos ti riguarda, intimamente. Cosmos non tratta teorie nuove e recenti, non è l’ultimo superfighissimo documentario della BBC sui pipistrelli del Guatemala, non mostra qualche pseudo-scienziato, pseudo-filosofo in aria di vendita del proprio libro o in cerca di notorietà. Quindi, ora ti dico in tremenda sintesi cosa trovi nell’arco di 13 episodi.
Forse non ti verrà voglia di vederlo, dopo questa breve ed irrispettosa lista.
Forse potrebbe invece venirti.
Forse ti accontenterai di questa lista, e riterrai inopportuno perdere altro tempo. O forse realizzerai che le domande, quelle grandi domande che ti ponevi da piccolo e pensavi di essere il solo, e sulle quali oggi hai dato una risposta di comodo, erano già alla tua portata.
Io non posso pensare al fatto che questi contenuti c’erano già quando io avevo TRE ANNI. Ma nessuno nei miei dintorni ne sapeva. Nessuno a scuola. Tutti incatenati al mondo-società: esisteva (esiste) solo quello. L’unica variante era mia zia: una persona che prima che io nascessi aveva già avuto modo di sganciarsi da quei meccanismi (cosa che non ho approvato e per molto tempo: mia zia è un essere eccezionale, a 70 anni ascolta, discute e si pone dei dubbi con lo scopo di risolverli, il tutto con rara umiltà. Perché invece di stare in famiglia con noi doveva sempre andare, viaggiare, aiutare gente sconosciuta?) per dedicarsi alla Ricerca. L’unica possibile, nel suo tempo: Cristo.

Poi ci ho provato anch’io: anni di parole, libri, fantasie. Niente! La mole di metafore che si incontra lungo la via è mastodontica, le nozioni di cui avevo bisogno erano nascoste, appena percettibili, intrappolate nella letteratura dell’intrattenimento, nelle poesie, nei romanzi… mai una risposta inequivocabile, una verità certa, buona per tutti. Dopo vent’anni zoppicando in questo insano relativismo fatto esclusivamente di “credenze” che pure stavo imparando ad apprezzare e rispettare nel nome di una platonica libertà di pensiero, all’età di 33 anni, PER PURO CASO e incidentalmente in prossimità del giorno del terremoto a l’aquila, ho trovato finalmente il pane che i miei denti avevano atteso una vita.

Ma a 33 anni la mia vita aveva già preso il percorso guidato, lo stesso in cui sei anche tu. Non si possono più fare rivoluzioni, a questa età, con tutto quello che abbiamo fatto alle nostre coscienze. Ma una cosa è certa: il meccanismo di apprendimento ci accompagna per tutta la vita, possiamo imparare anche se abbiamo 99 anni. E non basta aver studiato per 15 anni, se poi si smette e si diventa macchine. Bisogna ripassarci sopra. E poi ancora. E ancora.
Leggi questo breve insulto verso uno dei giganti del secolo scorso, e poi decidi se vederlo, leggerlo, parlarne. E dimmi cortesemente che ne pensi.

- “Cosmos – un viaggio personale” è una trasmissione andata in onda nel 1980 che vede come coautore e narratore protagonista il famoso astronomo Carl Sagan (se ancora non sai chi è, cercalo su wikipedia)
- Cosmos è niente meno che il resoconto, dettagliato e poetico, del rapporto che la nostra specie ha avuto ed ha con l’Universo.
- Per Cosmo non si intende solo l’Universo osservabile con gli strumenti moderni, lo spazio e le teorie scientifiche che risultano da queste osservazioni. Prima di conoscere l’Universo, è la Terra stessa ad essere cosmica.
- Attraverso la narrazione di tipo scientifico per cui da una domanda risolta ne nasce sempre un’altra, Cosmos racconta la travagliata storia della vita, delle civiltà, della conoscenza.
- Nel corso degli episodi, Carl Sagan ci mostra in maniera didascalica e poetica cosa siamo
- Cosmos racconta, attraverso episodi sparpagliati nel tempo, dimenticati, riscoperti o ereditati, da dove viene tutto. E quali sono le nostre radici VERE.
- Cosmos ti dice perché sei qui, e come la tua specie sia arrivata fino a qui. Non tramite autorità, percezione, superstizione. Lo fa attraverso lo strumento che ci ha fatto arrivare dove siamo, nonostante tutto.
- Tracciando un percorso semplice e chiaro, da prima della formazione della galassie a stamattina, è semplice vedere come continua naturalmente questo percorso. Cosmos propone, esattamente come mia zia, di onorare una promessa molto molto molto molto molto molto antica.
- L’oggi di Cosmos era il periodo della guerra fredda. Se capisci un po’ di inglese, guarda questo suo discorso, per me INDIMENTICABILE:

Lo vedrai, non ci sono alternative. A meno che lo scollamento della tua storia personale all’interno della società dalla storia della tua specie all’interno del disegno cosmico non sia giunto a un punto di non ritorno.
Ma io sono convinto che questo non può essere. Lo vedrai, Cosmos, e se non lo vedrai, ne assumerai comunque il contenuto in altro modo, a mio avviso forse più noioso. E’ di questa “assunzione” che si parla, per tutta la vita.
Avverrà.
Devi solo trovare il tempo, decidere quando. Quando lo farai, vieni pure su queste pagine a confrontarti con me.

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